VIRTUS, GODURIA A LIVORNO

Beppe Muscas, il coach, è quello con la maglietta Jumbo appena lavata e stirata: quella che ha in mano non è una borraccia di Gatorade. Al suo fianco (sinistro) Fabiana Pinna, la top player di quella squadra composta anche da Lai, Saba, Pice, Mannai, Santoni, Restivo, Papoff, Pintus e Desogus, il vice è Stefano Pillosu. L’aria è allegrotta: la Virtus di Carlo Caschili ha appena vinto lo spareggio di Livorno contro Orvieto (71-65) conquistando la promozione in A2. Era il 23 maggio del 1993: venticinque anni fa. Un giorno storico: il basket cagliaritano, e proprio Muscas e Pillosu ne sanno qualcosa, raramente è tornato a casa con un buon risultato dagli spareggi. Che, contro squadre della Penisola, si sono sempre, puntualmente e inesorabilmente, disputati nella Penisola. Leggendaria, quel giorno, la battuta di un tifoso al seguito, a fine gara: “Non ho mai goduto tanto in vita mia, neanche in viaggio di nozze”.