L’OLIMPIA DI TRACUZZI

A che cosa può essere paragonata oggi una vicenda del genere? Nel 1965 l’Olimpia di Bebi Mosca e dei fratelli Pirastu fece un’operazione di mercato incredibile: a Cagliari era stato chiamato Vittorio Tracuzzi, uno dei giganti della pallacanestro italiana. Il tecnico di Messina aveva già allenato la Nazionale, Varese, Bologna, Cantù, aveva giocato a Varese e Bologna. È come se oggi non la Dinamo, non la Academy ma i Pirati di Sestu chiamassero – per capirsi – uno del livello di Charlie Recalcati, oppure Meo Sacchetti, gente che è stata brava sia da giocatore che da allenatore. L’avventura era durata poco ma sono in tanti a ricordare il tempo che Tracuzzi passava soprattutto nei padiglioni della Fiera a insegnare basket ai giovanissimi. Un ricordo in particolare: si palleggiava bendati.