BELLI COSI’ NON NE FANNO PIU’

L'Esperia Vini di Sardegna Cagliari 1995/96

La Cappella Sistina, a confronto, è una crosta: questo sì che è un affresco, c’è tanta storia, tanti amici, tanti campioni. Tonino Di Gennaro (un altro che doveva stare qui un annetto e ce l’abbiamo ancora tra i piedi), Marco Dessì solido come una roccia, il grande Massimo Turella e l’altrettanto grande Stefano Puggioni, due giovanissimi Maurizio Pedrazzini e Simone Velluti, due ragazzi che hanno lasciato il segno come Paolo Graberi e Giancarlo Giarletti, e poi Edo Peretti mano calda come papà Uele, un giovanissimo Nicola Elia. Quanta nostalgia per un basket che non c’è più perché – come dice il poeta – si deve essere rotta la macchinetta e la mamma belli così non ne fa più. L’anno? Era il 1996, ventidue anni fa: Cagliari, con coach Bruno Perra, stava accarezzando per l’ultima volta il sogno della A2. Before the blood, prima del diluvio.