QUELL’ALTRA ESPERIA

Dotta (13), Porcu (10) e Panzan (8) con il grande Mauro Fortunato (20)

Dici Esperia, e pensi subito a quella Esperia: quella dell’asse Lai-Turella (che belle le sfide con Milia-Pirisi), di Boaretto e Maxia, di Pitzianti e Meloni, Spada, Pillosu e poi gli innesti di Vascellari e Schlich, due giganti. Ma c’era un’altra Esperia, quella che giocava un po’ di meno, che non faceva notizia e titoli, ma ugualmente irrinunciabile, talvolta decisiva: citando a memoria e in ordine sparso, Dotta, Spinas, Onorato, Panzan, Mulas, i fratelli Porcu, Capra, gli allora giovanissimi Peretti, Sanguinetti, Pinna, Pisotti. Indimenticabili: perché senza questa Esperia non ci sarebbe stata forse neanche quell’altra Esperia.