NESSUNO COME PHIL

Phil Melillo al suo arrivo in Italia nel 1976 (foto www.laziowiki.org)

Phil Melillo, chi non lo ricorda, ha giocato sia nell’Esperia che nell’Olimpia. Era bravo: ma quanto? Tanto. Nel 1976, ventiquattrenne, approda in Italia dopo essere stato tagliato all’ultimo provino nella Nba solo perché un po’ più basso del suo ultimo rivale. Lo tessera la Lazio Gbc Roma in A2. Si presenta con 23 punti. Ed è solo l’inizio: perché in quella stagione andrà sempre in doppia cifra. Nel senso che per tre volte segna più di 40 punti, per quattro più di 30, per sedici almeno 20 e i punteggi più bassi erano stati al di sopra dei 16 punti. La media stagionale aveva sfiorato i 28 punti. Emozionanti, a rileggerle ore, le due partite contro il Gira Fernet Tonic di Bologna dove giocava il ventunenne Meo Sacchetti. Bologna vinse sia all’andata che al ritorno. A Roma Meo segnò 31 punti contro i 28 di Phil, a Bologna vinse invece Phil 28-21. Un bel duello, tra sardi che non sapevano ancora di essere sardi.