L’AQUILA CHE SFIDAVA MELILLO

L'Aquila Cagliari della seconda metà degli Anni Ottanta

Ci sono almeno tre futuri ingegneri, qualche insegnante di educazione fisica, apprezzati imprenditori, tutti bravi ragazzi: è l’Aquila di “qualche” anno fa, irrobustita dalla presenza di Alberto “Nene” Firpo. Giocava in C1 e, all’epoca, in C1 giocava anche Phil Melillo, a Viterbo, condannato da assurde leggi, lui che era americano di nascita ma italiano di passaporto dopo le nozze con Mavi Fara, a giocare nelle categorie minori. Fara, ecco, appunto: in quell’Aquila c’era anche il cognato di Phil, il fratello di Mavi, Antonello. Che in un indimenticabile Viterbo-Aquila s’era tolta la soddisfazione di stopparlo. Aveva vinto Viterbo, dopo un overtime, ma Antonello aveva stoppato Phil: non era facile all’epoca.