BRILL, QUEL MALEDETTO MEZZO CANESTRO

Tore Serra attacca Dino Meneghin, sullo sfondo Bob Morse, nell'anno della poule scudetto del Brill

Sono due i rimpianti dello sportivo cagliaritano, che negli anni Settanta si divideva tra calcio e basket. Nel pallone, nel 1971, l’infortunio di Gigi Riva era costata la eliminazione in Coppa dei Campioni e dunque una probabilissima semifinale contro l’Ajax di Johann Cruyff (mamma mia che partita sarebbe stata!). Nel basket (e facciamo chiarezza) il Brill – terminata la prima fase al quinto posto con 24 punti nel 1977 – disputò non i playoff ma una poule scudetto al termine della quale chiuse il suo minigirone al terzo posto su quattro con due soli punti in meno della Fortitudo Bologna. Al Brill sarebbe bastata una sola vittoria in più per entrare in un clamoroso Final Four con Varese, Cantù e Virtus Bologna. Nella poule scudetto la squadra di Rinaldi aveva battuto a Cagliari la Fortitudo Bologna di tre punti, l’All’Onestà Milano di sedici ma aveva perso di uno con la sua bestia nera Cantù. In trasferta il Brill aveva perso a Bologna e Cantù ma vinto a Milano. Alla resa dei conti quel -1 contro Cantù, allora Forst, ha cambiato la storia del basket sardo. Il Brill avrebbe giocato una mostruosa semifinale contro la Mobilgirgi Varese di Dino Meneghin e Bob Morse, poi campione d’Italia.