TORNA A CASA MEO

Sembra la trama di un romanzo d’avventura dell’Ottocento, e invece è la vera storia di Meo Sacchetti che oggi, lunedì 26 febbraio, gioca in Romania una partita valida per le qualificazioni al Mondiale del 2019 in Cina (ore 18 italiane, diretta su SkySport2). L’ex coach della Dinamo del triplete e adesso ct della Nazionale ha un legame fortissimo con la Romania: qui sono emigrati i suoi nonni, dal Veneto, all’alba del Novecento, qui sono nati i suoi genitori Pietro e Caterina, qui sono nati i suoi fratelli Franco, Gilda e Virginia, più un bambino che si chiamava proprio Romeo ma che è morto ancora in fasce e quando la sua famiglia, finita la guerra, ha deciso di tornare in Italia, papà Pietro e mamma Caterina hanno voluto farlo rinascere e nella baracca numero 5 del campo profughi di Altamura è nato Meo. Che di cognome, prima della italianizzazione, faceva Sachet. Curioso: fa rima con basket.