E SE L’AVESSE COMPRATA CELLINO?

E se l’avesse comprata Massimo Cellino? Nella solita calda estate del 2011, ottenuta la salvezza, Luciano Mele dichiara che non ce la fa più: dopo aver portato Sassari in A e averla salvata senza uno straccio di marchio sulle maglie, l’imprenditore sassarese e suo figlio Pinuccio (che da general manager aveva portato a Sassari Travis Diener, James White e Othello Hunter!) getta la spugna e, a giugno, spunta fuori il nome dell’allora presidente del Cagliari Calcio. Il quale, anni prima, aveva cercato di rilevare una società (l’Esperia?) perché l’idea della polisportiva tipo Real Madrid e Barcellona lo intrigava. In quegli stessi giorni del 2011, il 6 giugno, Cellino si era recato a Sassari per tenere un concerto rock con una sua band dei Murilios al teatro Verdi. In tanti pensarono che l’annuncio di rilevare la Dinamo fosse una mossa per promozionare la sua esibizione, peraltro con incasso in beneficenza. Tra Hotel California degli Eagles e Hey Joe di Jimi Hendrix, passando per Brown Sugar e Start me up dei Rolling Stones, Cellino aveva trovato il modo di urlare “Forza Torres”, che in fondo – disse – ha gli stessi colori del Cagliari. Altri sostennero invece che il patron rossoblù (di sotto) non aveva capito bene alcune dinamiche: nel basket non esistono di fatto i diritti televisivi, soprattutto non c’è compravendita dei giocatori con i quali proprio Cellino ha fatto, abilmente, mostruose plusvalenze. Le società di basket sono aziende che vanno ricapitalizzate ogni anno, quando si riparte da zero. Non è, economicamente, un grande affare. Era stato proprio Luciano Mele (figura dominante del basket sardo, purtroppo per lui compresso tra la personalità di Dino Milia e i successi di Stefano Sardara) ad annunciare, il 24 giugno, che i legali di Cellino (che ha fatto del Cagliari una società solida e mai chiacchierata) gli avevano comunicato che la trattativa era tramontata. Dunque esisteva, non erano chiacchiere. Quando ormai sembrava che il ghiotto titolo sportivo della Dinamo fosse in vendita sul mercato, e Capo d’Orlando fosse già con il cash in mano, ecco spuntare Stefano Sardara. Meglio così. Perché il rischio che Cellino portasse la Dinamo a Cagliari era davvero grosso. E invece la Dinamo a Cagliari ce l’ha portata Sardara. Di nuovo: meglio così.