TUTTA LA VERITA’ SU HOWARD

Una rara immagine di Gregory Howard con la maglia del Brill nel 1969

Gregory Howard, facciamo chiarezza a distanza di quasi mezzo secolo: accusato di essere fuggito, lasciando il Brill in un mare di guai, in realtà l’alapivot della Pennsylvania (era nato a Pittsburg nel gennaio del 1948, dunque era giunto in Sardegna poco più che ventunenne nell’estate del 1969), aveva giocato a Cagliari 18 partite su 22, alla media di quasi 23 punti a partita, tantissimi in una squadra che quell’anno ne aveva realizzati mediamente poco più di 68. Howard aveva avuto punte di 36 a Cantù, 34 con Gorizia, 32 a Bologna e Milano, 31 a Varese. Per altre cinque volte ha fatto il ventello, soltanto una volta non è andato in doppia cifra. Howard aveva saltato, perché sparito all’improvviso, l’ultima di andata, a Bologna. Ma era tornato la settimana successiva, a Varese, dove aveva segnato 31 punti. Poi aveva giocato altre sette partite ed era definitivamente andato via alla terz’ultima quando ormai la sorte del Brill, matricola forse un po’ troppo fragile, era segnata. Ma il povero “Gregorio” la sua parte l’aveva fatta. Lui che, dicevano allora, avrebbe potuto giocare negli Harlem Globetrotters perché dotato di talento, agilità e fantasia (alto 206 centimetri per 98 chilogrammi), e che dopo la sfortunata esperienza in terra sarda aveva indossata le maglie Nba dei Phoenix Suns e dei Cleveland Cavaliers, viaggiando alla media di quasi 10 punti a partita. Un signor americano, passato alla storia però, nell’immaginario collettivo, come un traditore fuggiasco. Tutte balle.