Nel nome del nonno (Silvio), del padre (Luca) e del figlio-nipote (Riccardo): da tre generazioni la famiglia Angius gioca (bene, molto bene) a basketball. Soprattutto quel signore del 1941 che, poco più che ventenne, era “sceso” a Cagliari per fare grande l’Olimpia. Silvio Angius, un gigante immarcabile.
