QUARTU, VIA CASERMA

Se oggi si giocasse una partita di basket su un campo come quello, mitico, di via Caserma, forse arriverebbero i carabinieri e arresterebbero tutti. Era il 1972, Quartu aveva meno della metà degli abitanti di oggi: da una scissione dalla Ferrini, Alfredo Rosas aveva fondato una società che adesso viaggia a suon triple verso il mezzo secolo di vita. La copertura nel 1974, i campionati nazionali (prima la B femminile, poi la C maschile), il nuovo palasport confine tra passato e futuro di una squadra che è cresciuta con la città – e viceversa – ma nulla sarà mai più bello di quel campo di via Caserma. Che ha cresciuto e svezzato una intera generazione. Non era certo il Boston Garden ma chi ci ha giocato è come se avesse ricevuto una medaglia: può cioè collezionare un bel ricordo di quell’inimitabile playground. Anche se, da avversario, raramente ci ha vinto.