POGGIO DEI PINI E DEI CANESTRI

Poggio dei Pini Basket, 1975, con il coach Carlo Sabatini

Manuel Nurchi, il terzo da destra in alto, o è in punta di piedi o sopra una cassa di frutta: è molto più basso. La bellezza di questa immagine sta nel fatto che, tanti anni fa, poteva succedere anche questo: sorgeva una nuova zona residenziale, come Poggio dei Pini, e c’era qualcuno che tra case e chiese, laddove c’era l’erba piantava anche due canestri e si giocava, bene, a giudicare da questa foto, molto bene. Il coach è il grande Carlo Sabatini, ex Brill, c’è un Vascellari (Flavio, che ha sempre avuto un rapporto contorto con gli arbitri), Giancarlo Noè (uno che ha scritto la storia della ruggente Olimpia), Sandro Morgante e  Nennetto Malfatti che sottomisura si facevano rispettare, Giuliano Beltramini e Carlo Garau (straordinari interpreti del “dai che vado”) e Maurizio Cadone. Anno di grazia 1975: quarantatré anni fa. Ieri.