Sono passati otto anni, tanti, dal giorno in cui – dopo una quarantina d’anni – Cagliari riapriva le porte alla Serie A (due) di basket. Era cominciata bene: quella vittoria (con un solo straniero e contro la vincente della regular season della precedente stagione) sembrava un atto notarile che certificava la bontà di quella operazione. Ci siamo sbagliati.
