Diceva mio nonno (toscano): quando incontri un livornese cambia strada. Gianfranco Pieroni era di Livorno ma è diventato sardo poco più che ventenne contribuendo molto nella prima metà degli Anni 60 (come il romano Piero Rigucci) alla crescita tecnica dei giovani dell’epoca perché aveva fondamentali cristallini, molto americani. È stato anche un apprezzato allenatore: quando i giocatori ti vogliono bene (dice Meo Sacchetti) metà del lavoro è fatta.
