C’era dietro una bella famiglia del basket, i Villa Santa, un ottimo sponsor (il Banco di Sardegna), un bel gruppo sardo, da Pedrazzini a Pintor, da Villa Santa a Villani, da Graviano a Putignano, arricchito tra gli altri da Nicola Toppino, ma era andata male. Molto male. Se non altro però ci avevano provato.
