LA NOSTRA STORIA (8)

La Dinamo ha vinto lo scudetto al quinto anno di A e la mitica garasette contro Reggio Emilia (26 giugno 2015) è stata “soltanto” la numero 196 tra i giganti del basket: 117 le vittorie, 79 le sconfitte. Il bilancio del Serradimigni è stato poi eccezionale: 74 vittorie in 98 partite, le sconfitte in cinque anni sono state solo 24, meno di 5 a stagione. Ma lo scudetto più pazzo nella storia del basket è nato in trasferta: nei playoff del 2015, infatti, il Banco di Sardegna del presidente Sardara e del coach Sacchetti partiva dal quinto posto e si è aggiudicato il titolo italiano vincendo nell’ordine a Trento, due volte a Milano e infine la “bellissima” a Reggio Emilia. Tutto comincia quando la Dinamo conquista la sua prima, storica promozione in A: è il 13 giugno 2010, al Serradimigni il Veroli viene sconfitto 99-78 in garaquattro della finale dei playoff della A2 nella quale la formazione laziale aveva il vantaggio del fattore campo ma Sassari, vincendo la seconda delle prime due gare disputate in trasferta, fa saltare il tavolo e piazza poi un pesante 2-0 in Piazzale Segni. Il coach è Meo Sacchetti, al primo anno a Sassari, il presidente è Luciano Mele che ha ottenuto quello che Dino Milia aveva sempre (e soltanto) sognato. Sacchetti sarà anche il tecnico dello scudetto (ma anche di due coppe Italia e una Supercoppa ottenute però con Stefano Sardara alla presidenza del club) con un record mostruoso: la sua Dinamo ha vinto tutte e cinque le finali disputate, sia quelle secche che quelle al meglio delle cinque o delle sette partite. Folle la gara scudetto del 26 giugno 2015 a Reggio Emilia: Sassari va sotto 21-4 nel primo quarto e a -5’27” dalla fine è ancora sotto di 8. Break finale di 16-4 e triplete chiuso dopo Supercoppa (a Sassari, contro Milano) e Coppa Italia (a Desio, ancora contro Milano). Ma c’è un altro traguardo da festeggiare, proprio in questa straordinaria stagione: Sassari partecipa infatti alla Euroleague, lo farà anche nella stagione successiva. Un biennio da favola: Real Madrid, Maccabi Tel Aviv, Cska Mosca in Piazzale Segni danno il segno di quanto in alto sia arrivata la Dinamo, ancor più dei successi conseguiti in Italia. Non solo Dinamo, però: la Sardegna vive un momento magico straordinario. Proprio nell’anno in cui Sassari vince il tricolore, c’è un’altra squadra isolana a disputare i playoff scudetto. Si tratta del Cus Cagliari che nel 2011 era stata promossa a tavolino in A1, dopo aver perso la finale dei playoff della A2, e per cinque anni gioca ai massimi livelli con grande dignità. Per cinque anni la Sardegna è una delle poche regioni italiane ad avere la squadra sia maschile che femminile in A1. Era già accaduto negli anni 70: la storia ama ripetersi. Stavolta perfino migliorandosi.