LA NOSTRA STORIA (3)

Il primo vagito dei favolosi Anni 60 si avverte il 23 aprile 1960: a Sassari, negli austeri locali del liceo classico Azuni, nasce una società che ne avrebbe fatta di strada, e di rumore, nella storia del basket italiano. Rivoltandolo. È la Dinamo. Che però, per i vent’anni successivi alla sua fondazione, è una delle tante squadre del sottobosco cestistico isolano. Assiste anch’essa al match caratterizzante quell’epoca, il derby cagliaritano Esperia-Olimpia, quasi uno spareggio per stabilire chi è la più bella del reame e può conquistare la leadership cittadina fino a conquistare la massima serie. Ma c’è una data che vale quanto un titolo: il 14 luglio 1963 arriva per la prima volta in Sardegna la squadra più famosa del mondo, gli Harlem Globetrotters. Data storica e soprattutto scenario magico. Cagliari non ha ancora un palazzetto: il match si gioca su un parquet allestito nel pieno di una notte calda d’estate nello scenario straordinario dell’Anfiteatro nel viale Fra Ignazio.  Gli Anni 60 registrano anche il primo derby tra Esperia e Dinamo, che sarebbe diventato poi il leit motiv degli anni 80. A Sassari, nel mitico Meridda, il 5 gennaio 1964, se lo aggiudica l’Esperia per 54-37 (al ritorno sarà 70-32). Tre anni più tardi, nel 1967, altre due perle: i ragazzi del Cus Cagliari si aggiudicano il titolo italiano, a Firenze, ed è il primo della Sardegna cestistica. Ad agosto, invece, e allora quattro province della Sardegna ospita la prima manifestazione internazionale, gli Europei femminili juniores, una delle tante perle promozionali e organizzative di Cenzo Soro. In campo, tra le azzurre, c’è anche una cagliaritana, Silvana Lenzu. Prima di lei, però, un’altra cestista, diventata famosa anche come cantante: Marisa Sannia, che si era pure esibita a Sanremo nel 1968, giungendo seconda con “Casa Bianca” di Don Backy cantata insieme a Ornella Vanoni, era stata chiamata nelle nazionali giovanili. Si gioca ancora alla Fiera, e quando c’è la Fiera, il basket cagliaritano si trasferisce nel capannone della Coca Cola nel viale Elmas, non distante dall’aeroporto: il palazzetto dello sport è però in arrivo, verrà inaugurato il 25 ottobre del 1968, qualche giorno dopo, il 7 novembre, l’Olimpia (diventata nel frattempo Unione Sportiva Cagliari, di fatto una sezione del Cagliari Calcio) sottoscrive l’abbonamento con la Brill destinato a diventare storico, praticamente eterno. Ancora qualche giorno e Cagliari assiste al primo match contro una formazione americana, la Gillette del grande Jim McGregor. Ci siamo: ormai manca solo la Serie A. Arriva sul filo di lana del decennio: il 15 giugno 1969, nello spareggio promozione di Napoli, il Brill batte la Libertas Brindisi. È una linea di confine: il basket sardo, genuino e romantico, diventa adulto.