I TAVOLINI DEL CUS

Cus Cagliari, Serie A1, stagione 2011/12

Avevano suscitato un tenero scalpore le due innocenti condanne di Latara Darret e Jenna Plummey subite in America poco prima del trasferimento a Cagliari: furto in un supermarket (Plummey) e rissa (Darret). Tutta salute. Estate 2011: arriva la promozione a tavolino (che brutta espressione!) del Cus. Meritata perché solo una formula “assassina” aveva impedito alle universitarie – gestite allora da Marcello Vasapollo – di tagliare il traguardo: quarto in A2 Nord, il Cus vince i playoff ma poi deve disputare uno spareggio con la vincente della A2 Sud, Alcamo, che si aggiudica la finalissima solo per differenza canestri (+11 in Sicilia, -5 in Sardegna). Nasce la squadra che dopo 34 anni (la retrocessione del Cus risale al 1977) riporta Cagliari al top del basket rosa. Ecco la squadra che affronta il primo di cinque campionati consecutivi in A1 con lo staff (Federico Xaxa, Marcello Ibba e Alberto Bonu): da sinistra in alto Fabianova, Wabara, Lukacovicova, Brunetti, Giorgi, in basso Darret, Arioli, Plummey, Piana, Bergante. Comunque nella storia, anche se grazie a un tavolino. Anzi, due: quell’anno era infatti retrocesso, ma era stato ripescato. A tavolino.