Un’altra sconfitta (sarebbe la sesta in sette partite, la terza interna in quattro match al PalaSerradimigni) non se la può permettere, anche perché nel turno successivo l’attende la proibitiva trasferta di Bologna. La Dinamo è già obbligata a vincere: altrimenti la dichiarazione di crisi sarebbe ufficiale. Con relativo rimpasto?
