MEO NON FINISCE MAI

La cena ad Alghero di Meo Sacchetti con la stampa sassarese dopo l'addio alla Dinamo

Il momento per fare un bilancio della propria vita, e di racchiuderlo in un libro che ha poi venduto parecchie migliaia di copie, era quello giusto: lo scudetto, a Sassari, con il figlio in squadra ma soprattutto la scelta di prendere la cittadinanza ad Alghero. Come Gigi Riva e Fabrizio De Andrè e, qualche annetto prima, Giuseppe Garibaldi, Meo Sacchetti è stato fulminato dalla Sardegna. E infatti la sua biografia doveva intitolarsi “Il mio basket è un’isola”. E invece no: l’avventura a Brindisi nella “sua” Puglia (Meo è nato ad Altamura in provincia di Bari), poi Cremona (dove si è ricongiunto con i cugini Diener, i grandi amori cestistici della sua vita in panchina) dove era andato quando la squadra era ancora in A2 e ora farà invece i playoff scudetto (perché lui ce l’ha portata sovvertendo ogni pronostico). E infine la Nazionale, diventando uno dei pochi che in azzurro è stato sia giocatore che ct. Il libro della vita di Meo Sacchetti (che oggi, domenica 13 maggio debutta nei playoff a Venezia) non finisce mai. E chissà che cosa gli riserverà ancora.