In quel PalaBigi di Reggio Emilia dove la Dinamo aveva sempre perso male in A (0/6) il primo quarto della bella scudetto si era chiuso a -17, a cinque dal termine Sassari era ancora a -8. Poi quell’incredibile, mostruoso, break finale di 16-6 (Sanders 3, Logan 5 e Dyson 8). E fu trionfo. Da brividi. Ancora oggi, otto anni dopo.
