Un gigante, il primo, uno dei migliori di sempre perché, alle Olimpiadi di Roma 1960, se lo contendevano sia il ct della pallacanestro che quello dell’atletica leggera (saltava due metri in alto). Personaggio, sportivamente parlando, unico proprio per questo nella storia dello sport italiano, non solo della Sardegna. Ma anche un apprezzatissimo medico, un generoso padre di famiglia: alla moglie e ai carissimi Marco e Simone un abbraccio. Con le lacrime agli occhi.
