DATOME, ALL THAT JAZZ

Roberto, Gigi e Tullio Datome: tris d'assi, poker con la Santa Croce Olbia

Aspettando il Final Four di Euroleague, a Belgrado, dal 18 al 20 maggio prossimi… Tutto era cominciato nella piazzetta Santa Croce della chiesa di San Paolo, a Olbia: lì è nata la fantastica dinasty della famiglia Datome. Non solo Gigi, che gioca con il numero 70, proprio in onore della Santa Croce fondata nel 1970. C’era soprattutto Roberto cui è dedicato il palasport di Olbia dopo la tragica scomparsa in un incidente stradale, ci sono Sergio (narra una leggenda tutta da verificare che era stato ribattezzato il David Bowie della Gallura), Guido e Marco più i figli di Sergio, Gigi e Tullio, e il cugino Roberto. Di quest’ultimo si ricordano ancora le medie mostruose realizzate ai Giochi della Gioventù. Dagli archivi della memoria affiora un derby Santa Croce-Cagliari di B2 (coach Gianni Loi e Gigi Usai): a referto Roberto, Tullio e il giovanissimo Gigi. Che aveva tredici anni: a fine campionato avrebbe dato l’esame di licenza media. E non era ancora maggiorenne quando nel primo anno a Siena aveva vinto tre scudetti (allievi, juniores e serie A), la Supercoppa ed esordito in Eurolega. Più il Nike Hoop Summit di Memphis, le Nazionali, la Nba… and all that jazz.