PASQUINEIDE

Se una operazione del genere l’avesse fatta una grande squadra, sarebbe sulla bocca di tutti, per esaltarne l’aspetto rivoluzionario. Un general manager che diventa coach, ma l’espressione giusta è un general manager che torna a fare il coach. Perché Federico Pasquini nasce allenatore e diventa dirigente della Dinamo grazie a una geniale intuizione di Stefano Sardara. Pasquini, che non è infallibile, ma è competente e ama il basketball. Nel primo anno, quello tormentato per il doppio addio a Sacchetti e Calvani, prende per i capelli una squadra allo sbando e la porta nei playoff. Nel secondo chiude quinto e dunque ancora nei playoff e fa strada anche in Europa sfiorando i quarti di Champions ma il risultato migliore resta la finale di Coppa Italia persa a Rimini contro Milano. Oggi è ancora presto per stilare pagelle ma c’è tanto per ritenere che questa squadra sia una delle migliori di sempre, per qualità dei singoli, per profondità di organico e anche perché l’allena e l’ha costruita uno che, soprattutto, la ama.