UNA IN A1 E TRE IN A2

Di danari perché la A1 se l’è comprata (non ha mai giocato altrove) ma con il tempo ha dimostrato (anche in campo europeo) di meritarla. Di cuori perché è da sempre l’organo pulsante della pallacanestro sarda. Di fiori perché a una società fondata da donne nel 1963 e da sempre soltanto per ragazze non puoi che regalare un bel mazzo di rose. Di spade (ma anche di bastoni andava bene) perché storicamente combattiva come poche altre. Benvenuti nel basket femminile sardo.