MA QUANTI CE N’ERANO?

All’alba degli Anni Ottanta, almeno dal punto di vista quantitativo, la Sardegna scoppiava di salute: mente Esperia e Dinamo se le davano di santa ragione mettendo a confronto, in B1, i due loro settori giovanili, c’era un oceano di squadre impegnata tra i tornei interregionali: l’Olimpia, naturalmente, ma anche l’Interbasket, l’Aquila, la San Paolo, la Jupiter Pirri, la San Paolo e, allontanandoci da Cagliari, il Basket Quartu, la Sulcis Spes Sant’Antioco, il Portoscuso, la Gennargentu Nuoro, il Sant’Orsola Sassari, l’Alghero, la Santa Croce Olbia, successivamente anche l’Alfa Cagliari, la rinascita della Libertas Oristanese, l’arrivo di Genneruxi e Scuola Cep, perfino Porto Torres e addirittura La Maddalena, e ancora Iglesias, Robur Sassari, la Dinamo 2000 e l’Edera, anch’essa di Sassari, e quella Russo che prima di diventare Accademia Sestu aveva riportato la B1 a Cagliari. Ce n’era di basket: ce n’erano di giocatori (sardi) di basket.