Sono passati tanti anni, ormai una quarantina, ma fa ancora ribollire il sangue nelle vene il fatto che Phil Melillo, nel pieno della sua carriera cestistica (lavorativa, non era un passatempo) abbia dovuto disputare sei campionati dalla C1 in giù prima di diventare italiano. Com’era un suo sacrosanto diritto: a 26 anni, non a 32.
