CENZOSORO

Per circa trent’anni presidente del comitato regionale della federbasket, ma non solo: ex calciatore, portiere (lo voleva la Juventus ma disse no, mezzo secolo prima di Gigi Riva), è stato l’allenatore del Cagliari che sfiorò la prima promozione perdendo lo spareggio di Roma contro la Pro Patria, è stato anche atleta polivalente, ha fondato proprio con Riva una delle prime scuole calcio d’Italia. Ma soprattutto è uno dei “giganti” dello sport sardo, una figura nobilissima, forse la più “alta” di tutti. Nella pallacanestro, in particolare, ha gestito il boom degli anni Sessanta e Settanta, il consolidamento di una disciplina che grazie anche a lui ha potuto mettere solidissime radici in questa terra. Se ne è andato, quasi centenario, quasi dieci fa. Se Cagliari non si sbriga a ricordalo in qualche modo, finisce che ce lo dimentichiamo. Vergognosamente.