E SE AVESSE VINTO IL CSM?

L'Esperia festeggia la promozione in B: da sinistra Vascellari, Turella e Meloni

Nella primavera del 1983 si è svolta una battaglia (sportiva) che ha deciso le sorti del basket sardo dei decenni successivi. Garatre della finale playoff di C1 tra Esperia e Csm. Non era solo un derby, era una guerra di religione tra due squadre molto diverse. Una, l’Esperia, fatta in casa: i suoi fuoriclasse erano cresciuti in quel vivaio, da Meloni (26 punti quel giorno) a Lai (16), Pillosu (14), Turella (13). Rimborsi spese più che stipendi. Dall’altra un pro-team: Melillo, Caluri e Santucci, più Pitzianti, prelevato proprio dall’Esperia in cambio di Vascellari e Schlich. L’Esperia vinse 75-72. Ma se l’avesse vinta il Csm? Chissà, forse ci sarebbero stati investimenti, più partecipazione (il Csm era l’ex Brill, la squadra della città, l’Esperia lo sarebbe diventata ma allora non lo era per niente). All’epoca girava una battutaccia che però sintetizzava bene lo scenario: l’Esperia se l’è meritata, ma era meglio se vinceva il Csm.